lunedì 16 gennaio 2012

ricordi di viaggio


lavora come se non avessi bisogno di soldi
ama come se non fossi mai stato ferito
e balla come se nessuno ti stesse guardando


(in un certo senso, i miei buoni propositi per il 2012)

mercoledì 11 gennaio 2012

una cosa divertente che non farò mai più (grazie manu)

"siamo umili spettatori di questo carnevale umano".
pare sia una citazione dal film the closer. mai fu detta cosa più vera!

sono stata in vacanza in crociera, una crociera per single.
ho scoperto un'umanità varia, che più varia non si può. da nord a sud, da est a ovest, dagli alti ai bassi, dai belli ai brutti, dai tronisti agli intellettuali, da destra a sinistra. (beh, si fa per dire... di intellettuali di sinistra mi sa che non ce n'erano).
così varia che mi è stato difficile riconoscermi e collocarmi. posso dire per certo di essere stata obbligata ad uscire dalla mia "comfort zone".
come diceva chiambretti? comunque vada, sarà un successo. ebbene sì, così è stato.
ho ballato il liscio (e i lenti come alle medie), ho bevuto cocktail e messo i tacchi più volte in una settimana che in tutta la mia vita, ho riso, scherzato, tirato tardi tanto per farlo e mi sono svegliata presto la mattina dopo. ho conosciuto gente incredibile (e altra a cui non potevo credere), fatto belle amicizie e miliardi di foto.

però sono ancora single (e ho ripreso a scrivere sul blog).

martedì 20 settembre 2011

dress code

dovevo passare una giornata di lavoro con dei clienti importanti che partecipavano ad un convegno di una nota casa i gioielli internazionale, quella che comincia con c e finisce con artier.
dovevo rispondere a determinati requisiti di preparazione, conoscenza delle lingue straniere, simpatia, bella presenza.

avevo già pensato a cosa mettermi, ovviamente, ma non avevo fatto i conti con il protocollo di abbigliamento che mi è stato inviato per email e che qui riproduco fedelmente (giuro che non sto inventando nulla):

abbigliamento femminile
pantalone o gonna o completo scuro
camicia
scarpe chiuse; se con tacco massimo 8 cm
capelli legati
no trucco, o leggero se necessario
gioielli di piccole dimensioni
smalto su unghie corte
gambe e ascelle depilate
no profumo


seguiva poi l'abbigliamento maschile che non permette di mostrare orecchini e tatuaggi.

se ne deduceva che io, in quanto donna, a patto di avere le gambe e le ascelle depilate potevo anche mostrare i tatuaggi ma mai e poi mai mi sarei potuta mettere la mia stupenda gonna fantasia.

domenica 18 settembre 2011

conversazione

roma - esterno giorno - ora di pranzo ai tavolini di un bar.

personaggi: un cameriere indiano e un cliente giapponese. il cameriere si rivolge al cliente:
 - come si dice cocacola in giapponese?
 - uguale. cocacola si dice uguale
 - davvero? uguale? allora provo a dirlo: uguale. così?
 - no, cocacola. cocacola si dice uguale
 - eh, appunto. uguale. uu-guu-a-le. così? così si dice cocacola?
 - cocacola! si dice uguale a italiano! cocacola.
 - cocacola non è italiano. è inglese. come si dice cocacola in giapponese?

mi sono allontanata prima che mi venisse troppo da ridere

sabato 10 settembre 2011

croazia mon amour

sono andata in croazia con amica jen l'americana.
lo sapevate che si può passare un mese dico un mese lì senza mai andare al mare? e senza mai farsi venire in mente che quella meravigliosa distesa di acqua verde e blu, trasparente e cristallina sia forse quantomeno balneabile? beh, io no. ma lei sì. se non glielo dicevo io che in croazia ci si va anche per quello, lei non ci avrebbe mai pensato.
lo sapevate che se una cosa non è scritta su una delle guide che ti porti dietro o se non ne puoi leggere almeno su internet, non esiste? beh, io no. ma lei sì. se non glielo dicevo io che ci si può fermare a mangiare alla prima trattoria che vedi, purché profumi di pulito e di buon cibo, avremmo mangiato sempre in (mediocri oppure costosi) ristoranti per turisti.
lo sapevate che senza wifi non si vive? beh, in parte è vero.
lo sapevate che solo nell'isola di hvar ci sono tre se non quattro patrimoni mondiali riconosciuti dall'unesco? beh, io no. ma lei sì. se non fosse stato scritto sulla sua guida....
lo sapevate che in ammerica i fichi sono (solo) quelli neri e si mangiano con la buccia? beh, io no. se non me lo diceva lei non avrei mai provato l'ebbrezza. che poi la buccia dei fichi non è male.
lo sapevate che a hvar io c'ero già stata nel 1989 ma non mi ricordavo niente? ma niente niente, neanche una piazza, una spiaggia o un vicoletto! beh, nessuna di noi due lo avrebbe mai sospettato, ma così è.
però è stata una vacanza molto bella.
quasi quasi l'anno prossimo ci torno. per andare al mare però!

venerdì 26 agosto 2011

riusciranno i nostri eroi?

oppure:

si fa presto a dire "parto"

coinquilinac ed io volevamo fare una settimana di vacanza insieme.
poi un weekend lungo.
poi di nuovo una settimana.
poi da sole.
poi con amica jen (non jen di jen e le olograms, l'altra).
poi era questa settimana.
poi la prossima.
poi era lì.
poi no, invece, là.
poi forse non se ne fa più niente.
poi evviva evviva che bello tutto deciso.
poi forse ci sono dei problemi.
adesso forse coinquilinac non può più venire.

ho l'aereo tra poco più di dodici ore e non mi va per niente di fare la valigia. una vocina dentro di me chiede: ma sei sicura che riuscirai a partire?

mercoledì 24 agosto 2011

ma magari!

mi hanno regalato questa maglietta...





tutto quello che posso dire a riguardo è: magari!

martedì 23 agosto 2011

avrei dovuto saperlo

sabato scorso, primo giorno ufficiale delle ferie estive (uniche ferie che ti fanno dire: "aahhh, adesso sono in vacanza" a mio parere), ero stata presa da un insano attivismo. e avrei dovuto capirlo già da lì, anche perché mi ero svegliata con un po' di mal di gola.

ho riordinato casa, fatto lavatrici, stirato (!), scritto email, scaricato foto, aggiornato il blog, telefonato, organizzato, programmato, iniziato a fare le valigie, ecc ecc.

poi il crollo.

a metà cena in pizzeria il mal di gola si è fatto più insistente, mi sono venuti i brividi di freddo (e sì che c'erano almeno 30 gradi se non di più), mi facevano male tutte le ossa.

per farla breve, mi è venuto il febbrone.
che poi ieri mattina, se n'è andato così com'era venuto a forza di bombardamenti di paracetamolo. (ma lo sapete che esiste una medicina come antidoto per l'intossicazione da paracetamolo?).

come al solito, la febbre mi ha colto impreparata.
eppure avrei dovuto saperlo che (da quando andavo alle superiori) un improvviso mal di gola associato a buonumore e sfrenato attivismo, sono sintomi inequivocabili di incipiente febbrone.

ecco perché normalmente io sono super pigra, significa che sono perfettamente in salute.

sabato 20 agosto 2011

sì viaggiare


alcuni dei miei buoni propositi per il 2011 (vedi qui) mi fanno venire l'ansia solo a pensarci, alcuni si sono già verificati, alcuni altri sono in corso d'opera, ma ce n'è uno che mi dà molte soddisfazioni come si vede qui sotto (e il meglio deve ancora venire!)

siviglia


siviglia


siviglia


rapallo


dolomiti


dolomiti

dolomiti


santa margherita ligure





mercoledì 10 agosto 2011

non ho l'età

sarà che io mi vedo sempre giovane, ma i due episodi accaduti ieri mi hanno portato a riflettere ul fatto che non è proprio così...

prima di tutto sono andata in profumeria e ho comprato una crema idratante per il viso che spero bene contenga dell'oro visto quanto l'ho pagata, nella speranza che combatta l'invecchiamento cutaneo e mi protegga dai danni dei raggi solari sulla mia epidermide. e la commessa mi ha regalato un campioncino di siero effetto lifting e uno di una miracolosa crema anti fatica e io non solo non mi sono offesa, ma ho anche apprezzato il gesto.

secondo poi, nel mio gruppo di turisti del pomeriggio c'era una coppia padre figlio. il figlio belloccio, sopra i trenta, con i capelli leggermente brizzolati. il padre probabilmente tinto (perché neanche un capello bianco), ma nel complesso niente male. io, ovviamente, un pensierino di rimorchio l'ho fatto. sul figlio. invece, chi mi ha inesorabilmente battuto i pezzi per tutto il tour (tre ore dico tre) è stato il padre. che per fortuna alla fine ha desistito.

c'avrà ragione mio fratello che, quando io mi urto perché tutti mi chiamano signora, mi dice "sore', dobbiamo rassegnarci. ormai c'abbiamo una certa età".