mercoledì 8 febbraio 2012

non finirò mai

non finirò mai di stupirmi dei turisti che:

- mangiano il gelato quando fa freddo (o che lo mangiano alle 7 di mattina se è vero quanto dice il mio amico barista di fontana di trevi).

- vengono a roma a febbraio senza cappotto perché si sa che nei paesi mediterranei fa sempre caldo

- guardando la scalinata del campidoglio si chiedono se sia fontana di trevi (e questi erano italiani)

- ridono quando gli faccio vedere il club di lap dance che c'è di fronte alla sede del pdl (perché sanno chi è b!)

(e tutto ciò è successo oggi)

lunedì 6 febbraio 2012

mi faceva strano

sono entrata in una chiesa con i kissed a girl di katy perry nelle orecchie.

it felt so wrong
it felt so right
hope my boyfriend don't mind it

se invece del fidanzato mettiamo il padreterno, io non credo che a lui importi. ma questa è solo la mia opinione.

 

qui, per chi vuole il testo e la traduzione.

domenica 5 febbraio 2012

neve!!!!!

ha nevicato a roma, lo sapevate?
vabbè, scherzavo. ne parlano tutti e tutti postano foto. come potevo esimermi io?

il fatto è che la neve, per noi romani, è una cosa eccezionale e quindi anche eccitante. nel bene o nel male, ma bisogna parlarne.

venerdì ho provato a spiegare questo concetto ai miei tre turisti, ma non so se sono riuscita nell'intento. i due ragazzi inglesi sembravano divertiti, ma la ragazza americana era irritatissima (indubbiamente non sapeva che a roma d'nverno potesse fare freddo. forse non era scritto sulla sua guida, vedi qui).

grazie alla neve, ho capito una cosa fondamentale: il male peggiore della nostra società è la mancanza di positività. lo sapevo già ma in questi giorni ne ho avuto la conferma.
è giusto che chi ha difficoltà si lamenti (in genere poi chi ha difficoltà non si lamenta, si rimbocca le maniche e agisce, ma questa è un'altra storia); è giusto denunciare i ritardi, le inefficienze, gli errori e i disastri ed è giusto anche indignarsene.
ma poi, alla fine, quando tu personalmente vivi nella città più bella del mondo e la puoi vedere coperta di neve e non sei rimasto isolato o infortunato o non so cosa... ma te ne vuoi andare in giro a dare un'occhiata, e finalmente fatti venire un bel sorriso su quella faccia ingrugnata?

e quindi, se ancora ti rode, guarda qui:


ma soprattutto qui:


giovedì 2 febbraio 2012

insieme

consentitemi un momento di melensità, uno solo che me lo merito.
chi sa, capirà. chi non sa, probabilmente no.
in ogni caso, buona strada a tutti.

Insieme

Insieme abbiam marciato un dì per strade non battute
insieme abbiam raccolto un fior sull'orlo di una rupe.


Insieme, insieme
è il motto di fraternità
insieme, nel bene crediam.


Insieme abbiam portato un dì lo zaino che ci spezza
insieme abbiam goduto alfin del vento la carezza.


Insieme, insieme...


Insieme abbiamo appreso ciò che il libro non addita
abbiamo appreso che l'amor è il senso della vita.


Insieme, insieme...


(se ci fosse un video decente di questa canzone su youtube, vi metterei il link. ma non c'è. o almeno io non l'ho trovato)

martedì 31 gennaio 2012

country line dance



ad ottobre ho cominciato ad andare a lezione di ballo.
la salsa e il tango ormai non vanno più di moda, lo sapevate? la nuova frontiera del ballo da sala è la country line dance.
per la verità non è proprio così, ma facciamo finta.
mi è capitato per caso di sapere che c'erano delle lezioni proprio vicino casa mia, che un'amica ci andava e che si trattava proprio di quel ballo country che si vede nei film e nei video. avete presente sette spose per sette fratelli oppure don't tell me di madonna? proprio quello.
trattasi di ballo di gruppo, che si fa disponendosi in file parallele (da qui, line dance), con delle coreografie fisse, ballando musica country. praticamente un enorme alligalli all'americana.
una ficata.
purtroppo però, come sempre in queste cose, il ballo richiede un abbigliamento adatto: stivali, jeans, cintura col fibbione, camicetta più o meno a quadri, cappello da cow boy.
dopo qualche mese, come vedete qui sopra, ho ceduto sugli stivali.
il cappello non me lo vedrete mai (e dire che mi dona pure!).

domenica 29 gennaio 2012

P500

ho una nuova macchina fotografica.
ho fatto un giro al vaticano.
era un po' di tempo che non mi vantavo delle mie fotografie.
quindi...
(ps: arrivate fino in fondo, ne vale la pena!)




















lunedì 16 gennaio 2012

ricordi di viaggio


lavora come se non avessi bisogno di soldi
ama come se non fossi mai stato ferito
e balla come se nessuno ti stesse guardando


(in un certo senso, i miei buoni propositi per il 2012)

mercoledì 11 gennaio 2012

una cosa divertente che non farò mai più (grazie manu)

"siamo umili spettatori di questo carnevale umano".
pare sia una citazione dal film the closer. mai fu detta cosa più vera!

sono stata in vacanza in crociera, una crociera per single.
ho scoperto un'umanità varia, che più varia non si può. da nord a sud, da est a ovest, dagli alti ai bassi, dai belli ai brutti, dai tronisti agli intellettuali, da destra a sinistra. (beh, si fa per dire... di intellettuali di sinistra mi sa che non ce n'erano).
così varia che mi è stato difficile riconoscermi e collocarmi. posso dire per certo di essere stata obbligata ad uscire dalla mia "comfort zone".
come diceva chiambretti? comunque vada, sarà un successo. ebbene sì, così è stato.
ho ballato il liscio (e i lenti come alle medie), ho bevuto cocktail e messo i tacchi più volte in una settimana che in tutta la mia vita, ho riso, scherzato, tirato tardi tanto per farlo e mi sono svegliata presto la mattina dopo. ho conosciuto gente incredibile (e altra a cui non potevo credere), fatto belle amicizie e miliardi di foto.

però sono ancora single (e ho ripreso a scrivere sul blog).

martedì 20 settembre 2011

dress code

dovevo passare una giornata di lavoro con dei clienti importanti che partecipavano ad un convegno di una nota casa i gioielli internazionale, quella che comincia con c e finisce con artier.
dovevo rispondere a determinati requisiti di preparazione, conoscenza delle lingue straniere, simpatia, bella presenza.

avevo già pensato a cosa mettermi, ovviamente, ma non avevo fatto i conti con il protocollo di abbigliamento che mi è stato inviato per email e che qui riproduco fedelmente (giuro che non sto inventando nulla):

abbigliamento femminile
pantalone o gonna o completo scuro
camicia
scarpe chiuse; se con tacco massimo 8 cm
capelli legati
no trucco, o leggero se necessario
gioielli di piccole dimensioni
smalto su unghie corte
gambe e ascelle depilate
no profumo


seguiva poi l'abbigliamento maschile che non permette di mostrare orecchini e tatuaggi.

se ne deduceva che io, in quanto donna, a patto di avere le gambe e le ascelle depilate potevo anche mostrare i tatuaggi ma mai e poi mai mi sarei potuta mettere la mia stupenda gonna fantasia.

domenica 18 settembre 2011

conversazione

roma - esterno giorno - ora di pranzo ai tavolini di un bar.

personaggi: un cameriere indiano e un cliente giapponese. il cameriere si rivolge al cliente:
 - come si dice cocacola in giapponese?
 - uguale. cocacola si dice uguale
 - davvero? uguale? allora provo a dirlo: uguale. così?
 - no, cocacola. cocacola si dice uguale
 - eh, appunto. uguale. uu-guu-a-le. così? così si dice cocacola?
 - cocacola! si dice uguale a italiano! cocacola.
 - cocacola non è italiano. è inglese. come si dice cocacola in giapponese?

mi sono allontanata prima che mi venisse troppo da ridere